http://www.ilgiornaledellusso.it/2014/04/30/vendere-immobili-massimini-2/

Vendere un immobile: gli errori da evitare

      Se volete vendere un immobile senza rivolgervi a un professionista, ecco quali errori non fare

di Alfiero MASSIMINI*

Nel mio articolo della settimana scorsa ho spiegato che, nella PNL (Programmazione Neuro Linguistica, ndr), i primi 7 secondi sono fondamentali per fare una prima buona impressione e ciò vale anche per chi vuole vendere o affittare un immobile.

Per questo motivo, agli inizi degli anni ’80, negli U.S.A. è nato l’Home Staging, un servizio personalizzato che, come abbiamo visto, consiste nel preparare un immobile in vendita o in affitto nel miglior modo possibile, minimizzando gli eventuali difetti e valorizzandone i pregi.

Oggi, invece, vedremo quali sono gli errori più comuni da evitare:

1. Non preparare l’immobile per la visita.

Se mostrate la vostra proprietà a dei potenziali acquirenti senza averla prima predisposta come ho descritto nel mio articolo della settimana scorsa, rischierete di vanificare i vostri sforzi e di non ottenere il risultato sperato.

2. Esporre un cartello con scritto: Vendesi”, oppure “Affitasi”.

Questa è una strategia che è più indicata per l’edilizia popolare (con tutto il rispetto per la categoria).

È inimmaginabile che, fuori da una proprietà di prestigio, oppure di un immobile a reddito o commerciale di alta gamma, venga esposto un cartello del genere.

3. Incaricare più agenzie e consulenti immobiliari di vendere o affittare la proprietà.

In questo modo allontanerete l’interesse dei clienti migliori. Difficilmente un investitore di alto livello, che di solito predilige le proprietà “off-market”, cioè non ufficialmente in vendita, mostra interesse per un immobile che è stato troppo pubblicizzato o pubblicizzato male (spesso le due cose coincidono).

Questo è un errore tipico dei proprietari inesperti convinti che, proponendo la propria proprietà tramite più agenzie e consulenti, avranno maggiori possibilità di venderla o affittarla.

Niente di più sbagliato. Anzi, otterranno esattamente l’effetto contrario.

Peccato che se ne renderanno conto troppo tardi…

4. Pubblicare un annuncio o preparare una presentazione indicando il prezzo.

Se volete vendere o affittare un immobile di alto valore, il prezzo non va mai scritto né sull’annuncio né sul “Memorandum”.

5. Sovrastimare il valore dell’immobile.

Ovviamente, ogni venditore desidera realizzare l’importo maggiore possibile dalla vendita della sua proprietà. Purtroppo però questo porta alcuni proprietari a fare delle errate valutazioni del proprio immobile e “sparare troppo in alto” con il prezzo.

Molti hanno ancora in mente dei valori riferiti al primo semestre del 2008, quando il mercato immobiliare tirava alla grande (sembra quasi che, negli ultimi sei anni, queste persone siano state in letargo e non si rendano conto di quanto sia cambiato il mondo).

Una richiesta economica che sovrastima il reale valore di mercato, molto spesso porta ad ottenere il risultato opposto alle aspettative.

Il primo risultato è quello di allontanare alcuni potenziali compratori che, ritenendo il prezzo troppo elevato, non provano neanche ad avviare una trattativa. Inoltre, questa errata strategia allunga notevolmente i tempi per vendere la proprietà, che già si sono dilatati rispetto a prima della crisi finanziaria globale, iniziata il 15 settembre 2008 con il fallimento della Lehman Brothers.

Il concetto “parto molto alto per poi scendere” quindi non funziona più. Ricordatevi che il mondo è pieno di immobili in vendita (non c’è soltanto il vostro) e gli acquirenti concreti non sono molti, quindi non rischiate di giocarveli in partenza.

In una trattativa seria uno sconto realistico e credibile, di solito, non supera il 10-15% e, per proprietà immobiliari il cui valore supera i dieci milioni, lo sconto durante la negoziazione può anche essere decisamente inferiore (tra il 5% e il 10%).

Non potete partire da un prezzo base più alto del 30-40% per poi scendere. Chiunque abbia un minimo di esperienza, vi confermerà che, con il mercato di oggi, è estremamente difficile.

Prendetevi pure un po’ di margine per trattare, ma deve essere REALISTICO.

6. Non preparare i documenti sull’immobile

Anche questo è un errore molto diffuso.

Una documentazione professionale crea fiducia e facilita la trattativa. Un acquirente si aspetta che un venditore serio gli mostri dei documenti di vendita ben organizzati, che dovrebbero includere:

• descrizione e peculiarità della zona (ricordatevi dell’importanza della location);

• mappa della zona, con indicata l’ubicazione dell’immobile;

• visura catastale che attesti a chi effettivamente appartiene l’immobile;

• planimetrie dell’immobile;

• condizioni di vendita.

6. Non fare delle verifiche sul compratore

Uno degli errori più frequenti è non verificare l’acquirente.

Onde evitare brutte sorprese e inutili perdite di tempo, è meglio assicurarsi da subito che il vostro interlocutore sia solvibile, chiedendogli una dichiarazione scritta emessa dalla sua banca, che poi voi farete verificare dalla vostra.

Avviate la trattativa soltanto dopo avere ricevuto il “semaforo verde” dal vostro istituto bancario.

7. Non informarsi sulla legislazione.

Il settore immobiliare è regolamentato da una legislazione particolarmente vasta e da una serie di adempimenti burocratici abbastanza complessi.

Il contratto preliminare di compravendita è un documento legalmente vincolante che, se redatto in modo improprio, vi può portare a non concludere la vendita e vi può costare parecchi soldi per rimediare agli errori commessi. Ad esempio, obbligandovi a restituire il doppio della caparra, se non addirittura a pagare i danni causati alla controparte per la mancata conclusione dell’affare.

Fare il venditore “fai da te”, in alcuni casi, rischia di costare più dei compensi economici che vi chiederebbe un professionista a risultato ottenuto. Chi ha ideato il detto «Chi fa da sé, fa per tre», evidentemente non aveva mai provato a vendere un immobile senza ottenere alcun risultato.

I punti sopra descritti dimostrano quanto sia facile commettere degli errori che spesso si rivelano fatali, pregiudicano seriamente la vendita di una proprietà immobiliare e possono costare parecchio.

Cercate quindi di evitarli, applicate i suggerimenti indicati nel mio articolo della settimana scorsa oppure, più semplicemente, rivolgetevi a un consulente immobiliare con una buona esperienza.

http://www.ilmessaggero.it/guide/con_home_staging_pi_facile_vendere_o_affittare_la_casa_/casa-985.shtml

di Giorgio Sbordoni

L'arte di preparare gli ambienti, come rendere più accogliente un immobile da mettere sul mercato


Nel 2008 neanche l’onnisciente google.it offriva risposte in italiano alla richiesta di informazioni sull’argomento home staging. Oggi, complice la crisi, “l’arte di preparare un immobile per la vendita o per l’affitto, di renderlo accattivante, di sfruttarne tutte le potenzialità, di curarne il design fin nei minimi dettagli” è una tendenza che si sta imponendo tra i privati e che dà loro una mano importante per accorciare i tempi di commercializzazione della casa. Sotto lo sguardo sapiente di un professionista quel monolocale buio e un po’ trasandato che non riuscivate a vendere cambia volto, cambia look, grazie ai consigli a buon prezzo dell’esperto. Così l’home staging è diventato, in breve tempo, il principale alleato per dare un colpo alla crisi e lanciare, per esempio, nell’avventura della micro ricettività – dal bed and breakfast all’affittacamere per turisti – una seconda casa di proprietà.
Elementi dell’home staging
“L’home staging fonda su poche, semplici mosse la propria efficacia, riciclando ciò che si trova negli appartamenti e intervenendo con progetti a basso costo, perché chi vende o affitta, di solito, non vuol certo spendere come farebbe se acquistasse per se stesso”. A spiegarcelo è Lisa Petersen, architetto d'interni di Staged Homes, associazione italiana di home stager. I passi da compiere sono due. “Se un cliente vuole trasformare una casa in un bad and breakfast, come prima cosa consideriamo le norme vigenti su metratura e criteri da rispettare, diversi per ogni città. Soddisfatte le normative, lavoriamo per rendere accattivante il design”. Il secondo passo è quello decisivo, poiché “chi cerca casa per comprarla o affittarla ne guarderà le foto su un sito. Tutto dipende da quei primi click, per questo ogni dettaglio deve essere curato”.
Spese contenute
L’efficacia sta nel proporre soluzioni che siano molto economiche. “Il primo intervento è sulle pareti. Ridipingerle è efficace. Il colore è un grande alleato per noi, è molto di impatto, costa poco e conferisce nuova luce all’appartamento. Per l’arredamento, per fortuna – secondo Lisa Petersen – oggi è in voga lo stile shabby chic. I mobili ‘vecchiotti’ e trasandati vanno per la maggiore. A volte basta dargli una mano di vernice fresca, fare delle piccole riparazioni, apportare qualche modifica e a costi bassissimi avrete un arredamento di moda con i vecchi mobili. Riducendo al minimo i nuovi acquisti, lì dove possibile. I nostri interventi producono il giusto mix di elementi riciclati e di nuovi elementi. E per quei mobili che proprio non rientrano nei piani, ci occupiamo noi di smaltirli o, magari, di venderli al mercato dell’usato e ammortizzare ulteriormente i costi dell’intervento”.
In caso di vendita
“Quando l’obiettivo è la vendita – ci spiega Lisa Petersen – cerchiamo di essere più neutri possibile, lasciando carta bianca alla fantasia del compratore, suggerendo le soluzioni creative. Con pannelli forex per ricostruire le forme di una cucina o di un divano o quadri bianchi alle pareti, ad esempio, diamo soltanto l’idea di come potrebbe essere un ambiente ammobiliato. Spesso lo spazio vuoto può sembrare più piccolo di quanto non sia in realtà. Ad esempio, usiamo un letto gonfiabile da 20 euro, coperto di tessuti, per arredare la camera matrimoniale. Garantendo il massimo effetto con la minima spesa per il proprietario che voglia vendere”.
I prezzi
I prezzi cambiano a seconda della casa, del tipo di intervento e dell’obiettivo perseguito. La parcella di consulenza, poi, dipende dall’esperienza dello stager. Indicativamente un professionista della Staged Home costa tra i 40 e i 50 euro l’ora. Le figure professionali associate sono in maggioranza architetti, ma ci sono anche agenti immobiliari, interior designers, scenografi e outsider con esperienza e sensibilità nel settore. Le ore di lavoro, le richieste e i materiali fanno il resto. “Quando è pronto il rapporto con tutti gli interventi proposti, sarà il proprietario a decidere se utilizzarlo come guida e fare la maggior parte del lavoro da solo, o scegliere di affidarci anche il lavoro”. “L'home staging – dichiara Amy Lentini, Presidente dell'Associazione Italiana Home Stager – si sta affermando e si è mostrato un'attività complementare al lavoro degli architetti che gli permette di accedere a nuovi clienti, anche in questo momento di difficoltà. I numeri parlano chiaro, una casa trattata da noi viene venduta in media in 61 giorni, tempi brevissimi considerando le ultime statistiche diffuse dalla Banca d’Italia".
La casa come una "vetrina"
Eccola, l’arte di preparare la casa, la filosofia dell’home staging. “L’home stager non vuole nascondere i difetti dell’immobile in vendita o deludere il compratore, ma aiuta il venditore a trasformare la sua casa in una “vetrina” dove sono in mostra spazi, mobili e accessori distribuiti in modo ordinato e pulito. E ricorda che quando un compratore vede riparazioni, strutture vecchie o parti non finite, cercherà di abbassare il prezzo della casa. L’obiettivo dell’home stager è di rendere la tua casa un luogo ‘pronto per essere abitato’ da subito”.
Il monolocale
“Ho trattato recentemente un appartamento di 25mq, fermo da tempo sul mercato, per trasformarlo in casa vacanze”, ci racconta Sara Gilardelli, Architetto Stager, Homing Milano. "La prima richiesta di prenotazione è arrivata dopo 2 ore dalla pubblicazione on line dell'inserzione, subito seguita da altre cinque”. Anche in questo caso, grazie all’occhio clinico dell’esperto con pochi ritocchi e una spesa contenuta il monolocale è diventato appetibile per i turisti che ne hanno visto le foto sul sito.
Le tecniche
Usare delle tecniche provate per mettere in luce i migliori aspetti della casa (una vista magnifica, il caminetto, le migliorie apportate alle finestre, etc.) può ridurre l’impatto negativo dell’abitazione in vendita (una strada rumorosa, bagni e cucina non rinnovati, spazi angusti). Un home stager, grazie alla sua esperienza, può condurti gradualmente al processo di “preparazione” della casa e, con pochi ma fondamentali interventi, farà in modo che questa riveli tutte le proprie potenzialità.

Lunedì 28 Aprile 2014 - 09:02

Dall'Italia:

 

L'home Staging per le case da affittare

http://www.casa24.ilsole24ore.com/art/mercato-immobiliare/2014-01-30/home-staging-aumentano-visite-133253.php?uuid=AbQmX3JJ&fromSearch

 

Stanze luminose, pulite, ben ordinate, arredate con un gusto il più possibile neutro per conquistare una larga fetta di potenziali visitatori: sono, in sitesi e per difetto, alcuni concetti dell'home staging, l'arte di preparare al meglio la casa in vista di una vendita. O anche per una locazione, come dimostra l'esperienza di Solo Affitti. Secondo il network , infatti, «l'allestimento accattivante di un immobile e la promozione di annunci corredati da foto realizzate in modo professionale possono far raddoppiare le visualizzazioni online e le manifestazioni di interesse, preservare il livello del canone richiesto e ridurre notevolmente i tempi delle trattative».

I risultati emergono da quanto riportato dagli affiliati che propongono ai clienti "Affitto a prima vista", un servizio di home staging appositamente studiato per il mercato delle locazioni, che consente di valorizzare gli immobili da affittare cambiando la disposizione dei mobili, riordinando gli ambienti, aggiungendo piccoli elementi di arredo e realizzando un servizio fotografico di qualità.

Gli agenti che offrono ai locatori "Affitto a prima vista", forniscono consigli sugli interventi migliorativi da realizzare sull'immobile prima di metterlo sul mercato. Molti hanno anche un mini kit di arredo (tovaglie, asciugamani, quadri, vasi ecc..) per personalizzare in modo accattivante gli ambienti prima di realizzare le foto per la pubblicazione dell'inserzione.

Un annuncio pubblicato con questi criteri raccoglie un numero di visualizzazioni mediamente doppio rispetto a un annuncio ordinario e di conseguenza anche il numero di contatti tende a incrementarsi, in media del 150%. I tempi delle trattative per arrivare alla firma del contratto poi si riducono di ben il 66%.

«Il nostro servizio – commenta Giovanna Rossi, home stager e responsabile del progetto per Solo Affitti – consente di migliorare il target di clientela per i locatori, che possono mantenere canoni più alti e applicare minori sconti sulla prima offerta rispetto a chi, in sede di contrattazione e promozione dell'immobile, non cura adeguatamente la qualità degli arredi e degli annunci pubblicati online. Affitto a prima vista avvantaggia anche i nostri affiliati, che offrendo un servizio di qualità riescono con maggiore frequenza ad acquisire l'incarico in esclusiva».

Qualche esempio? Un'agenzia di Olbia in due mesi dall'acquisizione dell'immobile aveva organizzato una sola visita. Dopo il riallestitimento degli ambienti dell'immobile, nuove foto e un nuovo annuncio, in poco meno di 20 giorni (festività natalizie incluse) arriva un'offerta di affitto da parte di un potenziale inquilino che viene subito accettata dal proprietario.
Oppure l''affiliato Solo Affitti di Roma Parioli che, modificando le foto di un annuncio secondo le regole dell'home staging, è riuscito a far chiudere il contratto di affitto in due giorni dalla loro pubblicazione.

 

Ora l'Home Staging si applica anche agli spazi lavorativi!

http://www.casa24.ilsole24ore.com/art/mercato-immobiliare/2014-06-17/space-staging-valorizzare-meglio-130627.php?uuid=AbKFJNuJ&fromSearch

 

Anche per le case da affittare a breve si sceglie l'Home Staging!

http://www.casa24.ilsole24ore.com/art/mercato-immobiliare/2014-03-26/lhome-staging-rilancia-mercato-174358.php?uuid=AbODR6WJ&fromSearch

 

Un investimento minore per un successo garantito!

http://www.casa24.ilsole24ore.com/art/arredamento-casa/2014-02-10/modi-ristrutturare-vendere-casa-180606.php?uuid=Abbe6XMJ&fromSearch

 

Il ritocco che ti salva la vendita

http://www.casa24.ilsole24ore.com/art/mercato-immobiliare/2011-02-28/ritocco-vendere-103447.php?uuid=AaAOGGCD&fromSearch

Si scrive home stager, si legge "agevolatore immobiliare", ovvero un professionista capace di rendere più attraente una casa in vendita, aumentandone il valore con pochi interventi.
La figura dell'home stager, presente da circa vent'anni in Inghilterra, in Canada e negli Stati Uniti, arriva adesso sul mercato immobiliare italiano: «Le case in vendita in Italia – spiega Amy Lentini, presidente dell'associazione nazionale Staged Homes – sono trascurate, ma chi le vende non ha intenzione di spendere soldi per una ristrutturazione. Spesso però possono bastare alcuni piccoli interventi per cambiare il volto di un'abitazione».

 

Qui entra in gioco l'home stager: il suo ruolo non è quello di apportare modifiche durature e strutturali, ma quello di "allestire" la casa per le visite dei potenziali clienti. «Il trucco principale – spiega Amy Lentini – è quello di non nascondere gli aspetti negativi ma di valorizzarne quelli positivi per far cadere l'attenzione dell'acquirente sui pregi dell'immobile». Un colpo d'occhio fondamentale, se si pensa che secondo alcuni studi americani la decisione di acquistare o meno una casa viene presa nei primi 90 secondi.

Gli interventi dello stager sono essenzialmente cinque: sgomberare l'appartamento dal superfluo per far apparire più spaziosa la casa; spersonalizzare l'immobile rendendolo più neutro, riparare eventuali danni presenti nella casa; pulire a fondo ogni angolo; decorare l'appartamento studiando la corretta disposizione dei mobili, i colori più adeguati per tessili e pareti, gli accessori più giusti per valorizzare la casa.

Piccoli trucchi che – secondo le statistiche americane – permettono di far salire il prezzo di vendita e di concludere l'affare in meno tempo. «Mediamente – spiegano dall'associazione Staged Homes – l'intervento di uno stager costa tra i 300 e i 400 euro. A fronte di questa spesa il prezzo finale di vendita sale di 1.500-2.000 euro». Il vantaggio non è solo del venditore ma anche dell'agente immobiliare, che può richiedere la collaborazione di uno stager o addirittura decidere di offrire tale servizio tra quelli forniti dall'agenzia.

Secondo gli ultimi dati sull'home staging provenienti dagli Usa, una casa non allestita resta sul mercato per 182 giorni, mentre un appartamento curato da uno stager si vende mediamente in 37 giorni. Ma a sorprendere ancora di più è il dato relativo al prezzo di vendita degli immobili in America: dopo le prime quattro settimane sul mercato, secondo le stime della National association of realtors, il prezzo scende. In particolare, il costo della casa cala del 4% tra la quinta e la dodicesima settimana, del 6% fino alla ventiquattresima settimana e del 10% oltre i sei mesi dalla messa in vendita. A fronte di questa diminuzione del valore, i proprietari di casa statunitensi sono corsi ai ripari ingaggiando uno stager.

Lo stesso potrebbe succedere in Italia, dove intanto fioccano i corsi di formazione (sia di base che di approfondimento) organizzati su tutto il territorio nazionale. I partecipanti sono architetti, designer, agenti immobiliari o semplici appassionati di arredamento d'interni. Il loro lavoro consiste nel visitare un appartamento, individuarne (e fotografarne) i punti deboli e quelli di forza, e stilare un progetto degli interventi da eseguire. A quel punto il cliente potrà scegliere se pagare la consulenza allo stager (in genere di circa 300 euro) e mettere in pratica da solo i consigli dell'esperto, oppure se affidare a lui i lavori (in questo caso il costo dipenderà dallo stato dell'immobile). In genere, comunque, non si superano i 1.500 euro.

 

Come ti vendo una casa che non si vendeva...

http://www.casa24.ilsole24ore.com/art/mercato-immobiliare/2011-02-28/cosi-agenzia-crea-valore-103557.php

 

passione per l'allestimento d'interni al servizio dell'agenzia di famiglia. Un desiderio che Carlotta Fiesoli è riuscita a realizzare grazie a un corso di home staging. «Lavoravo già da tre anni presso l'agenzia di mio padre a Firenze – racconta – ma non era esattamente quello che volevo fare. Mi ero da poco laureata in scienze della comunicazione con una tesi sulla "comunicazione delle case" e cercavo un modo per sfruttare le mie competenze». Così, mentre studiava per l'esame di abilitazione al ruolo di agente immobiliare, Carlotta ha scoperto l'home staging. In un anno si è occupata di dieci appartamenti, la maggior parte dei quali erano "casi disperati".

«C'erano immobili in vendita da oltre un anno – racconta –, case ereditate che erano diventate depositi degli oggetti di una vita. Spesso il lavoro è stato duro, ho avuto bisogno di qualcuno che mi aiutasse a sgomberare e a ripulire tutto». L'agenzia Fiesoli ha deciso di puntare sul servizio aggiuntivo di home staging che la contraddistingue, offrendolo gratuitamente ai proprietari che affidano loro un immobile in esclusiva. «È solo apparentemente un lavoro a guadagno zero – sottolinea Carlotta Fiesoli – perché una casa risistemata si vende prima e a un prezzo più alto e di conseguenza l'agenzia lavora meno e incassa una percentuale più alta».

I suoi interventi partono dal l'eliminazione del superfluo: «Prima di essere vendute le case devono essere spersonalizzate – racconta – così io faccio tre scatoloni: uno con le cose da buttare, uno con quelle da tenere e uno con quelle da dare in beneficenza». Poi si passa alla pulizia approfondita dell'appartamento e alla riparazione. «Ci sono piccoli accorgimenti a cui nessuno pensa ma che sono invece molto importanti. Per esempio, faccio sempre oliare i meccanismi delle porte: i potenziali clienti possono costruirsi inconsciamente un giudizio negativo sull'immobile anche basandosi su piccoli dettagli». Infine, l'allestimento: «Uso sempre il materiale a disposizione nella casa – spiega la stager –, ma mi è capitato anche di portare attrezzature di mia proprietà, come lampade, tessuti, cuscini che presto ai proprietari fino alla vendita». Più difficile, invece, noleggiare l'arredo e i complementi: «Le ditte che offrono questo servizio chiedono in 30% del valore dei mobili, una spesa troppo elevata», commenta.

In Italia le agenzie immobiliari con vetrina su strada sono (dati 2009) oltre 36mila e gli agenti abilitati oltre 73mila. «In questa giungla – sottolinea Carlotta Fiesoli – è importante distinguersi. Noi abbiamo deciso di farlo offrendo un servizio aggiuntivo». L'esperienza dell'agenzia Fiesoli dimostra che l'home staging funziona anche in caso di locazioni: «Se i proprietari accettassero di spendere qualche soldo prima di affittare un appartamento potrebbero alzare il prezzo del canone del 25 per cento. Basterebbe rimodernare la cucina e fare piccoli interventi in bagno, per esempio, perché sono gli ambienti più importanti per chi cerca una casa in affitto». Senza contare che, nel caso della locazione, ogni mese di mancato affitto è un mese di guadagno perso. «Invece di tenere sul mercato un appartamento per sei mesi, il che significa perdere sei mesi di affitto – afferma la stager – basterebbe investire l'equivalente di un mese di canone per affittarlo nel giro di poche settimane».

 

L'Home Staging secondo Ediltecnico.it

http://www.ediltecnico.it/26716/home-staging-per-vendere-o-affittare-casa/

 

Vendi o affitti più facilmente

http://www.ilmessaggero.it/guide/con_home_staging_pi_facile_vendere_o_affittare_la_casa_/casa-985.shtml

 

 

I tempi per vendere una casa si allungano

http://www.casa24.ilsole24ore.com/art/arredamento-casa/2013-07-17/vende-mesi-solo-realismo-182326.php?uuid=Ab14f6EI&fromSearch

dalla Svizzera:

So verkaufen Sie Ihre Immobilie einfacher, schneller und teurer

05.11.2012

Immobilienkäufer werden anspruchsvoller. Deshalb wird es immer schwieriger, ältere oder einfachere, aber auch exklusive Häuser und Wohnungen zu verkaufen. Home Stager setzen Immobilien in Szene und verändern gezielt, wie potenzielle Käufer sie wahrnehmen sollen. Das verbessert die Verkaufschancen.

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(rh) Der erste Eindruck zählt, natürlich auch beim Immobilienkauf. Ein potenzieller Käufer entscheidet sich in 10 bis 20 Sekunden, ob er sich das Haus oder die Wohnung genauer anschauen will oder nicht. Vielleicht stören ihn die Bananenschachteln im Eingangsbereich, vielleicht kann er sich nur schlecht vorstellen, wie das Wohnzimmer aussehen könnte, wenn es nicht mit der riesigen Polstergruppe und der Bücherwand in Kieferholz eingerichtet wäre. Wer seine Wohnung oder sein Haus verkaufen will, sollte die Immobilie mit den Augen des Käufers sehen – und sie entsprechend präsentieren.

Die Inszenierung bringt 15 % höhere Preise

Das ist die Idee hinter Home Staging, einem Trend, der in den USA entstanden ist und über Grossbritannien, Skandinavien und Deutschland inzwischen auch die Schweiz erreicht hat. Die Häuser oder Wohnungen werden zur Bühne (Stage) und für das Publikum, also die potenziellen Käufer, eingerichtet. Das Ziel ist, die Immobilie schneller und zu einem besseren Preis zu verkaufen. US-amerikanische Makler berichten, sie würden Wohnungen und Häuser, die professionell für den Verkauf vorbereitet und in Szene gesetzt werden, bis zu doppelt so schnell und 10 bis 15 % teurer verkaufen.

Emotionen erschweren den Perspektivenwechsel

Natürlich können Sie Ihr Haus oder Ihre Wohnung selber in Szene setzen. Doch der Perspektivenwechsel vom Verkäufer zum Käufer fällt oft schwer. Was für den einen wertvolle Erinnerungen sind, sind für den anderen nur Staubfänger, die ablenken; was für den einen seine individuelle Note ist, ist für den anderen schlicht und einfach geschmacklos. Hier helfen sogenannte Home Stager, meistens Innenarchitekten, die Häuser und Wohnungen für die grosse Aufführung gestalten und einrichten. Ihre Leistungen reichen von der Beratung bis zu kleineren Reparatur- oder Renovationsarbeiten.

Vorhang auf für die grosse Aufführung

Der Home Stager schaut sich das Objekt an, analysiert die Ist-Situation und definiert den Weg bis zur Soll-Situation. Zuerst wird der erste Eindruck optimiert: Wohnung oder Haus werden aufgeräumt, entrümpelt und vom Keller bis zum Dachboden geputzt. Dann werden Möbel umgestellt oder – wie die Polstergruppe und die Bücherwand – durch gemietete Möbel ersetzt. Mit wenigen Massnahmen wird zuletzt der Charakter des Hauses oder der Wohnung gezielt verändert. Ein wenig Farbe oder Licht wirken oft Wunder, genauso wie Textilien oder Accessoires, die andere Akzente setzen.

Käufer können sich die Räume besser vorstellen

Home Stager kaschieren keine Mängel, sie betonen die Möglichkeiten eines Objektes. Nur ein Fünftel aller Menschen hat genügend Vorstellungsvermögen, einen individuell eingerichteten Raum vor dem geistigen Auge anders möbliert zu sehen. Deshalb schaffen Home Stager keinen besonderen Stil, sondern vermitteln eine mehrheitsfähige Wohlfühlatmosphäre, die vielen potenziellen Käufern gefallen sollte. Das steigert die Kauflust genauso wie die Verkaufsunterlagen, die professioneller wirken – und damit die Chance, das Haus oder die Wohnung schneller und zu einem besseren Preis zu verkaufen.

français:

Voici comment vendre votre bien immobilier plus simplement, plus rapidement et à meilleur prix

22.09.2012

Les acheteurs de biens immobiliers deviennent plus exigeants. C'est pourquoi cela deviendra toujours plus difficile de vendre les biens immobiliers, qu'il s'agisse de maisons anciennes ou plus simples, mais aussi de maisons et d'appartements exclusifs. Les home stagers mettent les biens immobiliers en scène et les modifient de manière ciblée, comme les acheteurs potentiels doivent les percevoir. Ceci améliore les chances de vendre.

La première impression compte : également lors de l'achat de biens immobiliers.

(rh) La première impression compte, c'est aussi valable lors de l'achat de biens immobiliers. Un acheteur potentiel décide en 10 à 20 secondes s'il désire ou non regarder la maison ou l'appartement plus en détail. Peut-être que les cartons à bananes dans l'entrée le gênent, peut-être qu'il ne peut que difficilement imaginer à quoi ressemblerait le salon s'il n'était pas aménagé avec un grand canapé et une étagère murale en pin. Celui qui souhaite vendre son appartement ou sa maison devrait voir le bien immobilier en question avec les yeux de l'acheteur – et le mettre en scène en conséquence.

La mise en scène permet d'obtenir un prix de vente jusqu'à 15 % plus élevé

C'est l'idée qui se cache derrière le home staging, une tendance née aux États-Unis, qui a désormais atteint la Suisse, après la Grande-Bretagne, la Scandinavie et l'Allemagne. Les maisons ou appartements se transforment en scène (stage) et sont aménagés pour le public, soit les acheteurs potentiels. L'objectif est de vendre les biens immobiliers plus vite et à meilleur prix. Les courtiers américains rapportent que les appartements ou maisons préparés et mis en scène pour la vente par des professionnels se vendent jusqu'à deux fois plus vite et à un prix 10 à 15 % plus élevé.

Les émotions entravent le changement de perspective

Vous pouvez bien entendu aussi mettre en scène vous-même votre maison ou votre appartement. Pourtant, le changement de perspective entre le vendeur et l'acheteur est souvent difficile. Ce qui représente pour l'un de précieux souvenirs ne sont pour les autres que des nids à poussière qui distraient ; ce qui pour certains est une note individuelle est perçu par d'autres comme tout bonnement de mauvais goût. C'est là qu'entrent en scène les home stagers, pour la plupart architectes d'intérieur, qui préparent et aménagent les maisons et appartements pour le grand jour. Leurs prestations vont du conseil aux petites réparations ou travaux de rénovations.

Lever de rideau pour le grand jour

Le home stager examine l'objet, analyse la situation effective et définit la voie menant à la situation escomptée. On commence par optimiser la première impression : l'appartement ou la maison est rangé, débarrassé des objets inutiles et nettoyé de la cave au grenier. Ensuite, des meubles sont déplacés ou – dans le cas du canapé et de l'étagère murale – remplacés par des meubles de location. Quelques mesures permettent de modifier finalement le caractère de la maison ou de l'appartement de manière ciblée. Un peu de couleur ou de lumière fait des miracles, tout comme des textiles ou accessoires, permettant de donner un autre accent.

Les acheteurs peuvent mieux imaginer les pièces

Les home stagers ne cachent pas de vices, mais soulignent les possibilités d'un objet. Seulement un cinquième de la population possède assez d'imagination pour voir dans son esprit une pièce aménagée de façon individuelle avec d'autres meubles. C'est pourquoi les home stagers ne créent pas de style particulier, mais s'appliquent bien plus à produire une atmosphère qui soit agréable à la plupart des gens et qui devrait donc plaire à un grand nombre d'acheteurs potentiels. Ceci stimule la disposition à acheter, tout comme les documents de vente d'apparence professionnelle – augmentant ainsi les chances de vendre la maison ou l'appartement plus vite et à un meilleur prix.

 

dall'ITALIA:

 

corriere della sera

http://archiviostorico.corriere.it/2012/ottobre/22/Vendi_casa_Elimina_difetti_ce_0_20121022_9d930f06-1c0a-11e2-866d-3190a3f7d408.shtml

 

http://www.corriere.it/cronache/12_ottobre_20/vuoi-vendere-casa-dal-monte_49feaf94-1a7f-11e2-a470-3b372467b052.shtml

 

corriere di Bologna

http://corrieredibologna.corriere.it/bologna/notizie/cultura/2012/22-ottobre-2012/casa-vecchia-non-si-vende-carica-home-stager-2112359968617.shtml

 

internet

http://www.idealista.it/news/archivio/2012/11/19/065880-come-vendere-casa-non-ce-mai-seconda-occasione-fare-buona-prima-impressione 

 

http://www.idealista.it/news/archivio/2012/10/19/063267-conversione-di-scettico

 

http://www.idealista.it/news/archivio/2012/10/05/062029-lalleanza-vincente-agenti-immobiliari-home-stager-quali-sono-i-costi-come-fare

 

dalla FRANCIA

http://www.immonot.com/article/guide-immonot/Vendre-ou-acheter-avec-son-notaire/Vendre/Home-Staging--pour-vendre-vite-et-mieux/123/182.html

 

http://www.fnaim.fr/immobilier-pratique/dossiers/decryptage/home-staging-les-raisons-d-un-succes.html

 

http://www.maisonapart.com/edito/immobilier-home-staging---les-premieres-statistiques-francais-3197.php

 

articleFIGAROMAGAZINE.pdf

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